Buddhi: pensiero e consapevolezza

Stiamo vivendo a una velocità eccessiva, un mese dopo l’altro si susseguono senza un attimo di tregua, tra bambini da accudire, lavoro da svolgere a casa e nella società, incombenze familiari.
Non c’è tempo per pensare, per divertirsi, per amare.
Fagocitiamo l’esistenza in attesa di un futuro migliore, augurandoci che la ruota rallenti e che ci possiamo ancora guardare con calma allo specchio.
Troppe notizie ci intasano il cervello: accadimenti gravissimi come le incalzanti e incessanti violenze sulle donne in costante aumento, o come una possibile guerra nucleare, o come la terra che trema, o come la consapevolezza della fame nel mondo ci stringono il cuore solo per un attimo perché manca anche il tempo di tradurre tutto ciò in gesti efficaci, in emozioni profonde e in argomentazioni  sensate.
I bambini non conoscono più la noia, mi dicono i genitori.
I bambini stanno calmi solo più davanti al video.
Gli adolescenti  e i genitori stessi, forse,  non leggono più.
Siamo a livelli infimi di apprendimento tra le nazioni  in Europa e nel mondo: abbiamo scambiato le notizie di informazione che scorrono sul video,  per cultura.
Occorre un atto di volontà per uscire dal vortice.
Buddhi, la mente che discerne, ci può aiutare.
Decidere dove dirigere la propria energia  e intraprendere i passi necessari per raggiungere l’obiettivo di una vita ricca di valori e a misura d’uomo.
Scegliere di  invitare i bambini a giocare piuttosto che zittirli con la visione di un film.
Scegliere di spegnere il telefonino o il computer per un giorno.
Scegliere di interrompere le comunicazioni con tutti i social per una settimana e ri-imparare a incontrarsi guardandosi negli occhi.
L’avete mai fatto negli ultimi anni?
E’ come disintossicarsi da una droga…
Ciò che succede è che il video e i social ci danno l’impressione di essere connessi a tutto e tutti, ma in verità siamo soli.
Pare ormai una ovvietà.
Nella iper-connessione il cervello vaga nelle immagini e nelle parole non fissando nulla, è come se mancasse un fulcro nella ricerca che evita l’approfondimento.
E mancando il centro, mancando l’approfondimento, manca stabilità.
La mente inizia a viaggiare, presa e persa  in vortici di informazioni concatenate e inutili, incapace di fermarsi.
La concatenazione di informazioni superficiali si arresta solo quando spegniamo l’oggetto esterno.
La mente non sa dove sta andando è neppure perché.
La mente si perde nei rivoli dello zapping.
“Non sappiamo dove stiamo andando e neppure perché……”, potremmo trasporre in prima persona?
Il corpo riflette tutto ciò.
Ansie, insonnie, aumento della pressione arteriosa, senso di instabilità, tachicardie, crisi di panico sono il risultato.
I bambini smettono di apprendere perché è troppo.
Gli adulti corrono senza tregua perché non sanno più fermarsi.
E il troppo stroppia.
Vogliamo sostenere il potere delle case farmaceutiche per curarci?
O possiamo fermarci a riflettere sullo stile di vita e decidere consapevolmente come gestire la  salute mentale e fisica nostra e dei nostri figli?
Vogliamo disintossicarci dalla droga del momento? Anche se non è fuori legge?
Il corpo è lento, come Madre Natura.
Lei continua ancora, pur faticosamente, a fare il suo corso: ci mette tre mesi a trasportarci in una nuova stagione.
La Natura è ciò che ci nutre, a tutti i livelli.
Ri-trovare la bellezza della contemplazione delle stagioni: il vento che in autunno pulisce le piante e che in primavera veicola i nuovi semi, la neve che rinforza e il sole che fa maturare.

La Natura è lenta, dobbiamo imparare da lei.
Lei è maestosa e bella, Lei ci ama e ci sostiene, Lei ci guiderebbe egregiamente verso il benessere,  se non fossimo cosi stolti.

Possiamo iniziare ad alternare ritmi elevati a ritmi lenti, ogni giorno, per disintossicarci gradualmente…..

A Natale la ruota economica  prende potentemente il sopravvento su quasi tutti, ma noi possiamo  invertire le tendenze  in famiglia e nella nostra cerchia di amici.
La società si cambia cosi, a partire dalle nostre vite.
Scegliere di non fare è un atto coraggioso.
Scegliere di non iscrivere il bimbo a un ennesimo corso, che lo renderà ancora più ansioso, ma leggere le storie con lui o per lui.
Scegliere di andare a passaggiare nei boschi anziché in centro città.
Scegliere di non acquistare regali inutili a Natale foraggiando la società dello spreco e del consumo, ma regalarsi un viaggio, un evento o un incontro che possa arricchire l’anima e la conoscenza con altre etnie e altre realtà, diverse dalla tua.
Scegliere di ri-trovare la sobrietà nell’abito e nel cibo, evitando di rimpinzarsi a Natale o di acquistare perché costa poco…
Scegliere, forse, di devolvere quel denaro a gente che ha meno o non che non ha.
Scegliere di non stare zitti di fronte a una ingiustizia, a un sopruso a a una violenza.
Scegliere di  sostenere la verità del cuore.

Facciamo in modo che lo Yoga, anche a Natale, ci apra la strada verso una maggiore consapevolezza dell’andamento globale del mondo e sul benessere profondo e vero della nostra famiglia.

Una Nuova Nascita.
Il Cristo è un potente Maestro Spirituale.
Un abbraccio e molta felicità a tutti voi, nella semplicità del cuore e dell’amore onesto.
Lokah Samastah Sukino Bhavantu
Federica

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