Corsi

il massaggio insegna pace a casa e a scuola
  1. CORSO MASSAGGIO NEONATALE
  2. CORSO MASSAGGIO TRA BAMBINI DA 6 A 10 ANNI (ELEMENTARI)
  3. CORSO MASSAGGIO TRA RAGAZZI DA 11 A 13 ANNI ( MEDIE INFERIORI)

Corso di massaggio neonatale

 Il massaggio è una profonda interazione non verbale, non è solo tecnica.
I gesti per massaggiare un bimbo non sono difficili
più complesso è come interagire a livello sottile
ovvero come e cosa si desidera comunicare.

Nel gesto occorre la propria presenza, il cuore, l’anima, l’intenzione, il respiro…

 

In questo corso imparerete:

  • Massaggio con olio. Uno dei genitori a turno (in caso veniste con i vostri compagni o compagne) verrà guidato nell’apprendimento di  una intera sequenza di massaggio con olio, a pelle.
  • Shiatsu. Tecnica di pressione con le mani attraverso gli abiti del piccolo, rilassante perche’ agisce sul sistema nervoso.
    Potrete usare questo massaggio in qualsiasi momento della giornata.
  • Tecniche di rilassamento per voi e il piccolo basate sul ritmo e il suono

 

 

Benefici
Utile per prevenire coliche, piccoli malanni, rilassare, comprendere il proprio cucciolo, e soprattutto per divertirsi insieme.

Vedi le prossime date!Contattaci per richieste specifiche

 

 

 

 

 

Corsi per Bambini delle scuole elementari

“Giocando a massaggiare”

Il corso si propone di insegnare tecniche elementari di shiatsu attraverso il gioco e alcune esercitazioni pratiche, suggerendo un facile percorso predefinito.

Durata del corso: 10 incontri di 1 ora ciascuno

L’esperienza pilota negli anni 2003/6 a Moncalieri (Torino) ci consente di affermare a piena voce che i bambini cui abbiamo insegnato, dai 4 ai 13 anni, hanno raggiunto un grado di attenzione, interesse e coinvolgimento sia durante l’attività che a casa dove hanno riportato regolarmente le tecniche imparate.

 

Serve a :

  • rilassarsi anche profondamente
  • acuire la personale sensibilità
  • migliorare abilità e concentrazione
  • migliorare ascolto e rispetto di se stessi e del compagno/a
  • migliorare sensibilmente le prestazioni scolastiche e relazionali
  • migliorare la salute
  • combattere il bullismo

A partire dalla nostra la  nostra esperienza, ci permettiamo di proporre anche un breve corso per insegnanti e genitori affinchè i benefici volti ai bambini possano essere pienamente vissuti anche da genitori e insegnanti e che i messaggi di questo lavoro siano univoci tra bambini, genitori e insegnanti.


Obiettivi del progetto

Il bambino si sviluppa a partire dagli stimoli che registra tramite i sensi: la vita intera di un piccolo è costituita da esperienze sensoriali, il suo corpo è sollecitato dalla percezione : prendere sul serio le sue esigenze significa nutrirlo con un cibo sano e prezioso.

La vista, nel mondo odierno, ha assunto un ruolo primario, la comunicazione è visuale ( televisione, cartoni, films, videogames, playstation, computer) e questo modo di comunicare implica una negazione di altre percettività.

Il contatto ha una valenza bilaterale. Se accarezzo un animale egli sente le mie carezze e io avverto la sua presenza, la sua reazione: questo significa dare e ricevere.

Alcune persone con cui entriamo in contatto, in comunicazione, ci stanno simpatiche a pelle, altre è meglio trattarle con i guanti, i nostri figli hanno l’amico per la pelle.

I bambini hanno bisogno di tenerezza, e solitamente finché sono piccoli riescono ad ottenerla ma spesso, con la crescita, coccole e contatti fisici diventano più rari.

I genitori si accorgono che il loro bambino sta diventando un ragazzino e temono che l’ingenuità di questo contatto scompaia ed assuma un risvolto sessuale.

Molti bambini crescendo sviluppano conseguentemente imbarazzo a scambiarsi gesti affettuosi, e la necessità salutare di contatto si maschera e diventa lotta, baruffa, prova fisica.

A scuola essi sono costretti a stare seduti per molto tempo: i muscoli della schiena, delle spalle e della nuca sono contratti e scioglierli con giochi di rilassamento e di contatto può essere molto proficuo sia fisicamente che psicologicamente.

Shiatsu calma e rassicura i bambini. Ricerche effettuate in istituti pubblici in Giappone hanno evidenziato che se gli educatori non dedicano quotidianamente un po’ di tempo a manifestazioni affettive i bambini rischiano di crescere con problemi, anche se i loro bisogni fisici sono adeguatamente soddisfatti.

Shiatsu sviluppa un rapporto intenso e di fiducia tra il bambino e l’insegnante e permette di instaurare tra loro una relazione più forte e più profonda e dunque proficua.

Proponiamo di portare lo shiatsu alla conoscenza dei bambini all’interno della struttura scolastica, prima officina educativa esterna al nucleo familiare.

Shiatsu è una forma strutturata di contatto corporeo, basata su principi collegati alla medicina tradizionale cinese, e si avvicina al concetto di massaggio.

E’ uno scambio, un mezzo per comprendersi, per dare e ricevere, per stare meglio, per ammalarsi molto meno.

I bambini, attraverso il lavoro che proponiamo, potranno fare esperienza di un diverso modo di rapportarsi a:

  • la comunicazione
  • lo scambio
  • il rilassamento e la prevenzione psicofisica
  • la conoscenza e consapevolezza del proprio corpo e di quello del compagno/a
  • il rispetto per se e per il compagno/a
  • la concentrazione
  • l’attenzione e l’ascolto

Contattaci! Siamo disponibili a una presentazione a scuola!

Progetto per ragazzi delle scuole medie inferiori

“Il corpo e lo specchio”

Il corso si propone di insegnare tecniche elementari di shiatsu nella scuola media inferiore.

Si partirà da esercizi pratici, individuali e di gruppo, dove i ragazzi potranno sperimentare la sensibilità all’ascolto di sé, dell’altro e dell’ambiente, alla capacità di dare e di ricevere, alla concentrazione.

Il percorso prevede alcuni cenni di teoria (che si fonda sulla medicina tradizionale cinese) per consentire ai ragazzi di avere uno strumento sia esperienziale che cognitivo a loro disposizione.

Il corso

Durata del corso: 10 incontri di 1 ora ciascuno
Intervento psicologa/counselor: 4 ore ( +2 supplementari se necessario)

 

Obiettivi del progetto

L’idea di presentare un corso di shiatsu ai ragazzi delle scuole medie parte dal tentativo di far conoscere un modo nuovo di porsi in relazione, tramite l’ascolto di sé e dell’altro attraverso il corpo.

La proposta è di far entrare i ragazzi in contatto l’un l’altro, con atteggiamenti diversi da quelli tipici che si instaurano nel gruppo in questa fascia d’età: la baruffa, il venire alle mani, la provocazione, il bullismo, l’isolamento e la chiusura, la prevaricazione o pratiche, anche sportive, che esaltano atteggiamenti d’agonismo e di sfida.

Attraverso lo shiatsu offriamo un approccio dove nessuno debba essere più forte o prevalere sull’altro.
Si impara invece ad affidarsi all’altro, alla sua attenzione, alle sue mani.
E viceversa si impara a creare la possibilità che l’altro si affidi a noi.

La mano può distruggere o creare: in questo caso darà sicurezza, sostegno, protezione, amicizia, calore.

Questa pratica insegna anche a dedicare tempo ad una esperienza in cui la mente viene lasciata tranquilla, cosa che, oggigiorno, diventa di una importanza vitale, così subissati come siamo da innumerevoli stimoli.

Shiatsu aiuta anche migliorare la capacità di guardare dentro di sé, e rende l’adolescente più consapevole dei suoi bisogni e necessità, imparando ad esprimerli e stemperando l’affannosa ricerca di qualcosa di indefinito, di lontano, di irraggiungibile in cui egli solitamente si trova.

Nell’ adolescenza l’iperattività è quasi naturale: bisogna fare tante cose per il gusto di farle, senza soffermarsi su quello che si sta facendo. Tutto ciò è fonte di facile distrazione, di incapacità a seguire le regole, di mancanza di concentrazione su quello che avviene in quel momento.

Con lo shiatsu vogliamo offrire agli adolescenti l’opportunità di conoscere e sperimentare il proprio mondo da una angolatura diversa, creando le basi per un approccio con l’esterno meno aggressivo o meno timoroso: shiatsu aiuterà a considerare concetti diversi quali la collaborazione, il rispetto, la concentrazione, l’attenzione e la tranquillità.

 

Presenza di una psicologa o counselor

Abbiamo previsto anche la presenza di una psicologa o counselor che possa proporre una riflessione ed elaborazione dell’esperienza stessa del corso affrontando da un punto di vista psicologico ed emotivo i temi emersi.

Attraverso il confronto, la discussione, l’utilizzo di questionari mirati, gli incontri permetteranno ai ragazzi di riflettere su aspetti che permeano il loro vissuto di adolescenti e che spesso, per la novità della loro percezione in questo delicato periodo della vita, denso di cambiamenti strutturali, possono procurare confusioni, insicurezze, chiusure, spesso influire sull’autostima.

Fra gli argomenti che possono venire affrontati:

  • il vissuto del proprio corpo in trasformazione e le problematiche psicologiche ed emotive ad esso connesse
  • la comunicazione verbale e comunicazione corporea non verbale nella relazione con l’Altro
  • l’apprendimento di esperienze emotive complesse e la loro integrazione con i vissuti corporei
  • temi emergenti dagli stessi ragazzi

La scelta di fissare tali incontri, uno all’inizio e uno al termine del corso aiuterà i ragazzi nell’elaborazione dell’intera esperienza, favorirà una riflessione sul percorso svolto e permetterà un ascolto attento delle loro voci, un sostegno psicologico e una risposta a domande, dubbi o problematiche emergenti durante lo svolgimento dell’esperienza.

La figura di riferimento avrà anche a sua disposizione ulteriori due ore da utilizzare eventualmente, su valutazione dei docenti del corso, in colloqui individuali con i ragazzi nel caso sorgessero problematiche personali tali da dover essere affrontate anche al di fuori del gruppo.

 

Contattaci! Siamo disponibili a una presentazione a scuola!

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