Mani, mani forti, sagge, antiche
d’amore forgiate
imbevute, generose.
Mani di donna; scaldano, aprono, scivolano, accarezzano
pazienti
accompagnano nell’arduo cammino.
Mani belle, come non pensavo di sentirne mai sulla mia pelle.
Sei musicista, ispirata
sono arpa da pizzicare
sono tastiera di pianoforte
in un andante sostenuto.
Sei madre presente, sono di domenica farina, acqua e sale.
Sei un’artista, donami forme nuove!
Sono fiori sul tavolo, in attesa di te, in vaso blu.
Claudia – Aprile 2005